La 7° missione di “Surgery for Children” in Venezuela si è svolta dal 14 febbraio al 3 marzo 2013.

La missione si differenzia dalle precedenti perché oltre all’attività clinica è stata caratterizzata dalla presenza di un importante incontro istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas.

Incontro Istituzionale: nel giugno 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, su proposta dell’Ambasciata di Caracas, aveva insignito il dott. d’Agostino dell’Onorificenza di “Ufficiale della Stella d’Italia” per i meriti acquisiti in Venezuela come Responsabile Operativo diSurgery for Children”. Queste le motivazioni: “…sotto la direzione del dott. d’Agostino sono stati operati in Venezuela centinaia di bambini che presentavano gravi malformazioni congenite e che appartenevano a famiglie di modeste risorse economiche che mai avrebbero potuto rivolgersi alle costose strutture private. L’attività svolta da S.F.C. mantiene alta l’immagine italiana in Venezuela, non solo del volontariato italiano, ma anche del nostro sistema sanitario e del sistema Italia in generale”.  

La missione è stata così l’occasione per la consegna della Decorazione dell’Ordine della Stella d’Italia, al dott. d’Agostino ed alla Vice-Presidente dell’Associazione dott.ssa Fabbro insieme ad una delegazione di volontari di S.F.C, da parte dell’Ambasciatore dott. Paolo Serpi.

Erano presenti alla cerimonia Personalità varie della Comunità Italiana in Venezuela tra cui:
– il Mons. Pietro Parolin, vicentino, già da qualche anno Nunzio Apostolico a Caracas,
– il Presidente della Federazione Veneti nel Mondo, sig. Guglielmo Faccioli,
– il Presidente della Sezione Venezuela dei Vicentini nel Mondo, ing. Rudi Gonzato,
– l’Avv. Giuseppe Ghirardi, Vice-Console Italiano a Barinas
– Il Direttore di “La Voce” quotidiano italiano di Caracas, dott. Mauro Bafile,
ed anche alcuni Politici Venezuelani o Personalità del mondo sanitario:
– il rappresentante del Ministero degli Esteri Sara Lambertini,
– il Presidente del Consiglio legislativo regionale dello Stato di Barinas Avv. Miguel Angel Leon,
– Il Direttore dell’Ospedale Pediatrico Universitario di Caracas “J. M. de los Rios “, Dr. Huniades Urbina-Medina, insieme al Primario Chirurgo Pediatra dell’Ospedale dra. Alida Pascualone,
– la Coordinatrice della Specializzazione di Chirurgia Pediatrica dell’Università Centrale del Venezuela (U.C.V)  Dra. Yamila Battaglini.
– la Dra. Dina Sardi, Intensivista Pediatra, Primaria della Clinica “Santa Sofia” di Caracas.

In realtà l’attività di “Surgery For Children” aveva già avuto un importante riconoscimento nel maggio 2010 allorché il progetto di Cooperazione per la “chirurgia delle malformazioni congenite uro-genitali e gastro-intestinali” portato avanti dal dicembre 2005 era stato inserito negli Accordi Preliminare in tema di Salute, sottoscritto a Caracas dai due Governi italiano e venezuelano riuniti nel Consiglio Congiunto Italo-Venezuelano.

L’Onorificenza della Stella d’Italia, ha rappresentato una conferma del valore delle iniziative di S.F.C. non solo per quel che riguarda gli aspetti strettamente professionali, ma anche per il loro significato in termini di solidarietà verso i più deboli e bisognosi.

Attività clinica: la missione si è svolta in due diversi Ospedali di Caracas e Barinas, ed ha sempre avuto l’appoggio dell’Ambasciata d’Italia. Vi hanno partecipato 11 volontari italiani:

  • 3 Chirurghi Pediatri: S. d’Agostino e M.A. Fabbro da Vicenza e S. Russo da Napoli,
  • 3 Anestesisti, T. Sellaroli e P. Zoppi da Napoli, e Adriano Pellizari da Vicenza, e
  • 5 Infermiere, Anna Scuccato, Bruna Sandonà e Lorenzo Todesco da Vicenza, Liana Barro da Treviso, ed Annamaria Doro da Napoli.

Come al solito l’equipe ha lavorato in stretta collaborazione con numerosi medici ed infermieri venezuelani in uno stimolante clima di interscambio culturale.

La strumentazione chirurgica più delicata, indispensabile per alcuni interventi complessi di chirurgia ricostruttiva è stata appositamente portata in Venezuela dall’Italia.

Le spese della missione sono state in buona parte a carico di Surgery For Children.

A Caracas  l’attività è stata effettuata dal 15 al 24/2 presso l’Ospedale “J. M. de Los Rios”, il più importante ospedale pediatrico, “teaching hospital” dell’U.C.V. e punto di riferimento per tutto il paese, attualmente in difficoltà a svolgere il suo ruolo trainante per la chirurgia pediatrica venezuelana per una grossa carenza di chirurghi ed anestesisti esperti; per tale motivo  le liste di attesa chirurgiche sono  lunghissime e gli interventi ricostruttivi anche se indispensabili non possono essere garantiti; le alternative per i pazienti sono o le cliniche private a pagamento, o la rinuncia ad una possibilità di guarigione.

L’ospedale ha accolto i volontari con entusiasmo e grande clima di collaborazione, li ha ospitati presso la foresteria ed ha messo a disposizione 2 sale operatorie.

I pazienti erano stati preventivamente selezionati e studiati dai referenti locali: dra. Pascualone, Primario Chir. Ped. e Dra. Sardi, Intensivista Pediatra (già collaboratori di S.F.C. in Rep. Dominicana) e dalla Prof.ra Brenda Hutton, Docente dell’U.C.V. e Primario Chir. Ped. in pensione.

Sono stati operati i 63 pazienti: 4 megacolon agangliari, 5 ipospadie, 2 malrotazioni intestinali, 1 esito di atresia esofagea già operata 1 ernia diaframmatica, 2 malformazioni ano-rettali, 1 ipertensione portale pre-epatica, 1 esito di onfalocele, 4 neoformazioni collo e cavo ascellare, 6 cisti del dotto tireoglosso ed altri 36 interventi tra routine  ed endoscopie urologiche.

Si è lavorato ininterrottamente per 10 – 12 ore al giorno anche di sabato e domenica, ed oltre ai 3 chirurghi referenti hanno partecipato all’attività chirurgica anche i medici ed il personale del reparto, ed i 6 ”specializzandi” di chirurgia pediatrica entusiasti per l’opportunità di confronto con una diversa scuola chirurgica.

La dirigenza dell’Ospedale, alla prima collaborazione con S.F.C è stata molto soddisfatta del lavoro svolto, ed anche del clima instauratosi tra il personale ed il team italiano, e non ultimo del messaggio di solidarietà insito nelle missioni di S.F.C.; ha così proposto di dare continuità e di istituzionalizzare la collaborazione con un accordo ufficiale tra l’Osp. “J. M. de los Rios”, l’Associazione ed anche con l’Osp. di Vicenza da dove provengono buona parte dei volontari. L’accordo è in fase di definizione.

Dal 25/2 al 2/3 i volontari italiani sono poi volati a Barinas, capitale dell’omonima Regione, che ha accolto S.F.C. per la 7° volta in 9 anni; l’attività si è svolta come al solito presso l’Ospedale “Razetti”, ospedale governativo regionale, diventato negli anni “teaching hospital” per gli specializzandi di Chirurgia Pediatrica dell’Univ. di Merida.

La missione ha avuto il sostegno istituzionale del “Governo dello Stato di Barinas” che ha anche coperto le spese per i voli interni Caracas – Barinas – Caracas e per la logistica dell’equipe.

Già nei giorni precedenti l’arrivo, era stato dato molto risalto sulla stampa locale alla missione, ed al “Razetti” erano arrivate oltre 150 richieste di interventi da parte di pazienti “poveri” con malformazioni, da tempo in attesa di trovare soluzioni ai propri problemi.

Le attività, in parte cliniche in sala operatoria ed in parte di aggiornamento scientifico, sono state incluse nelle “7° Giornate Italo-Venezuelane di Chirurgia Pediatrica” ed hanno avuto molto spazio su TV e giornali sia locali che nazionali.

Le “Giornate” sono state coordinate direttamente dalla “Directora Regional de Salud” Dra. Seham Yammul e dal Prof. Ricarte Ruiz, Primario Chir. Ped. del Razetti e sono stati coinvolti il dott. Tito Cirino di Maracaibo, il dott.  Gasperi di Guanare, il dott. Ugo Gonzales di Caracas e la dra. Moraima Morales di Barinas, tutti Primari di Chir. Ped. appositamente invitati, oltre ai medici, agli infermieri ed ai 4 specializzandi del “Razzetti”.

L’attività chirurgica si è svolta contemporaneamente su 5 tavoli operatori; i bambini operati sono stati 68, tutti di famiglie “povere”; il 25% proveniva da altre regioni.

Le patologie trattate sono state: 45 tra ipospadie ed altre malformazioni dell’uretra e del pene, 4 ambiguità genitali, 5 uropatie malformative (reflusso vescico-renale ed idronefrosi), 1 ano imperforato, 2 megacolon agangliari, 3 interventi laparoscopici (TNP e colecistectomia) e 8 tra endoscopie urologiche ed interventi di routine.

Grazie alla credibilità costruita negli anni da SFC, a Barinas l’entusiasmo e la soddisfazione per la collaborazione è stata ancora maggiore che a Caracas.  Addirittura l’Avv. Leon Presidente del Consiglio legislativo regionale dello Stato di Barinas, che era presente a Caracas per la cerimonia di consegna della “Stella d’Italia”, su suggerimento dell‘Ambasciata d’Italia, ha avviato, un iter legislativo per la Creazione di una Fondazione Governativa Venezuelana basata sul coinvolgimento di imprese private per il supporto in loco di S.F.C.

Riflessioni: complessivamente durante la missione durata 15 gg sono stati effettuati, tra Caracas e Barinas, ben 149 interventi in 131 pazienti, ma il reale significato di una simile mole di lavoro, va visto al di là degli aspetti clinici.

Innanzitutto la missione è stata l’occasione per ricevere una Onorificenza che è motivo di orgoglio e soddisfazione per l’intera Associazione, e che valorizza una attività che in Italia non è sempre stata compresa.

L’accoglienza poi riservata dai medici e dalle istituzioni locali a S.F.C., dopo 2 anni di interruzione (l’ultima missione in Venezuela era stata nel 2010) è una conferma della credibilità in loco dell’Associazione. Al di là del valore professionale, il merito di tutto questo è molto legato alla disponibilità dei volontari ad aiutare le fasce più povere e bisognose della popolazione ed alla capacità che essi hanno di integrarsi negli ospedali pubblici, spesso carenti e non sempre ben organizzati. In questo modo è più facile esportare un modello organizzativo che in generale, è specchio del sistema sanitario italiano, e che può essere non solo di aiuto per i pazienti, ma di grande utilità anche ai medici ed agli infermieri locali coinvolti, che vedono nelle missioni di S.F.C. una opportunità di aggiornamento e di interscambio culturale.

Il risultato della missione 2013 pertanto deve essere visto in una tale ottica più ampia, e sarebbe auspicabile che con il sostegno dell’Ambasciata di Caracas le richieste dell’Ospedale  “J. M. de los Rios” da un lato, e della  “Governazione dello Stato di Barinas” possano inserirsi in un progetto di collaborazione sanitaria più articolato, tutto ancora da definire, ma capace di coinvolgere attori diversi dalle Istituzioni italiane sensibili ai temi di salute globale, al mondo delle imprese interessate ad investire in solidarietà.