Missioni umanitarie – Relazione 2° Missione operativa Hospital “L. Razzetti” Barinas, Venezuela

Dal 19 settembre al 2 ottobre 2007 si è svolta la 3° delle missioni umanitarie operative di “Surgery for Children” in Venezuela, nelle
città di Barinas, all’interno dell’ospedale governativo universitario “L. Razzetti”, presso il reparto di chirurgia pediatrica e con la collaborazione di FUNDACION SONRISA BARINAS e della CLINICA DIOCESANA CARITAS.

L’equipe è stata composta da:
2 chirurghi pediatri, Sergio d’Agostino e M. Angelica Fabbro, Ospedale S. Bortolo di Vicenza 2 anestesisti, Ciro Bonvicini, Ospedale Maggiore di Bologna e Luciano Cason Ospedale Civile di Udine 1 specializzando in anestesia, Domenico Gelormini, Policlinico Gemelli di Roma, 4 Infermiere di Sala Operatoria, Anna Scuccato e Catia Toniolo da Vicenza, Liana Barro e Zenaide Vedelago da Treviso.

Gli scopi della missione sono stati quelli di offrire possibilità di cura a bambini poveri con malformazioni congenite che non potevano risolvere i propri problemi a causa delle difficili realtà ambientali, ed anche di favorire un interscambio professionale con il personale locale agevolandone la formazione “sul campo”. La missione infatti è stata inserita nell’ambito delle “3° giornate Internazionali di Chirurgia Pediatrica della città di Barinas“ che, oltre alla equipe italiana, ha visto la partecipazione dei chirurghi pediatri dell’ospedale Razzetti e di altri chirurghi pediatri provenienti da differenti città del Venezuela.

La scelta dell’ospedale “Razzetti” piuttosto che il “Maldonado”, sede delle due precedenti missioni, è stata supportata dalla direzione dell’ospedale e dal dott. Ricarte Ruiz primario del reparto di Chirurgia Pediatrica e Presidente della Fundation Sunrisa Barinas, nell’ottica di favorire una maggiore integrazione tra l’equipe italiana ed il personale dell’ospedale.

Durante la missione sono stati valutati e studiati oltre una sessantina di bambini, di cui 40 sono stati poi selezionati per essere sottoposti a chirurgia ricostruttiva.

Materiali e strumentazione chirurgica sono stati forniti in gran parte dal gruppo di Surgery for Children e l’attività è stata svolta da equipe miste italovenezuelane in 2 sale operatorie; la collaborazione tra le varie professionalità è stata massimale.
Sono state operate malformazioni congenite complesse per lo più urogenitali e gastrointestinali, alcune mai trattate o trattate parzialmente, altre recidivate ed alcuni casi erano secondi tempi di interventi già effettuati nelle 2 missioni precedenti: 5 malformazioni anorettali, 1 laparocele gigante postchirurgico, 1 megacolon agangliare, 1 idronefrosi, 1 neonata con imene imperforato, 2 sindromi intersessuali, 19 malformazioni peniene, 1 malformazione uretrale,4 criptorchidismi recidivi e 5 ernie inguinali.

Non ci sono stati problemi in sala operatoria né nel decorso postoperatorio immediato ed il followup a medio e lungo termine viene garantito dai chirurghi locali in contatto email con i medici di “surgery for children”.

Come da obiettivo delle nostre missioni umanitarie, durante la missione si sono svolti inoltre vari incontri di aggiornamento in cui è stato dato spazio a tutte le figure professionali dell’equipe, chirurghi, anestesisti ed infermieri; gli argomenti affrontati sono stati: Le tecniche chirurgiche utilizzate negli interventi effettuati, I moderni orientamenti in anestesia pediatrica, L’organizzazione infermieristica.