Missioni umanitarie – 2° Missione di Surgery for Children in Repubblica Dominicana (“Medici per Santo Domingo” 2012)

INTRODUZIONE
Dal 29 maggio al 10 giugno 2012 si è realizzato il Progetto “Medici per Santo Domingo”, co-finanziato dalla Fondazione Cariverona, insieme all’ente capofila “SOS Bambino – International Adoptions“. Partner operativo “Surgery for Children”, alla 2° delle sue missioni umanitarie in Repubblica Dominicana.

IL PROGETTO
Il progetto, che prevede l’esecuzione di interventi chirurgici gratuiti a bambini dominicani o a profughi haitiani, ed il supporto alla realtà ospedaliera locale con donazioni di strumenti tecnologicamente avanzati, si è avvalso del partenariato del CONANI, (Consiglio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza) della Repubblica Dominicana, responsabile dei servizi sociali per l’infanzia e delle adozioni internazionali con cui “SOS Bambino” collabora in azioni di solidarietà volte a prevenire l’abbandono ed a mantenere il bambino nel proprio paese di origine.

LA SITUAZIONE
La Repubblica Dominicana, paese a “medio sviluppo”, 88° nel ranking mondiale secondo l’Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite 2010, è ricco di contraddizioni e disagi sociali:
– Il 30% della popolazione è al di sotto della soglia di povertà con un tasso di natalità del 2,65%.
– Disparità nell’accesso alle risorse con realtà a standard occidentale sviluppatesi in vicinanza di periferie sovraffollate e carenti nei servizi sociali più elementari (acqua potabile, servizi igienici, sistemi di raccolta dei rifiuti, salute…).
 Poche strutture sanitarie pubbliche, mal organizzate e carenti di medicinali e strumentazioni, e cliniche private efficienti, ma disponibili solo per chi può permettersi di pagare le cure.
– Prostituzione, sfruttamento minorile ed alta % di gravidanze tra gli adolescenti
– Quadro socio-sanitario aggravato dal continuo flusso di profughi provenienti da Haiti

La missione 2012, che completa il progetto iniziato nel 2011, è suddivisa in due parti:

1) Santiago de Los Caballeros, 2° città del paese ai confini con Haiti, nella “Clinica Cibao” e nell’Università dell’UTESA di cui la clinica è Teaching Hospital, con una 1° fase istituzionale (Incontro con il Senato Accademico e firma di un Accordo tra l’Università e le due Associazioni Italiane per supportare la formazione in Chirurgia Pediatrica dei medici neo-laureati), una 2° fase didattica (3 lezione dei medici di S.F.C. agli studenti su argomenti di chirurgia pediatrica) ed una 3° fase operativa (interventi chirurgici con medici strutturati e con i tirocinanti)

2) Santo Domingo, presso l’Ospedale Materno-Infantile “San Lorenzo de los Mina”, già sede della prima missione dello scorso anno, per attività chirurgica con medici strutturati e tirocinanti. In linea con quanto previsto dal progetto, e grazie al contributo della Fondazione Cariverona , sono stati poi donati all’Ospedale un Elettrobisturi a Radiofrequenza progettato e realizzato da una ditta vicentina, la Telea, all’avanguardia nella produzione di questo genere di apparecchiature elettromedicali, e Strumentazione per la Chirurgia Laparoscopica Pediatrica, specificamente richiesta dai chirurghi pediatri locali, da utilizzare nella routine quotidiana dell’ospedale.

IL TEAM
Hanno preso parte alla missione oltre al Presidente di SOS Bambino Loreta Egles Bozzo e alla dr.ssa Gloria Limonta, in suolo domenicano per attivare accordi e buone pratiche in favore dei minori in difficoltà, una equipe medica formata da 5 volontari italiani (2 chirurghi pediatri S. d’Agostino e M.A. Fabbro da Vicenza, 1 anestesista M. Morini di Vicenza e 2 Infermiere Liana Barro da Treviso e A.M. D’Oro), 2 volontari venezuelani, abituali collaboratori di “Surgery for Children” nelle missioni umanitarie in Venezuela (dott.ssa Pasqualoni , chirurgo pediatra, Primario dell’Ospedale Universitario “ J. M. De Los Rios” di Caracas e dott.ssa Sardi D., Primario di Terapia Intensiva Pediatrica nella Clinica “Santa Sofia” a Caracas).

CONCLUSIONI
Alla fine della missione
 i bambini operati erano una settantina (di cui circa la metà nella “Clinica Cibao” e l’altra metà nell’Ospedale “San Lorenzo de los Mina”); in parte interventi di routine in bambini provenienti da famiglie “povere” selezionati dal CONANI ed in parte interventi impegnativi di chirurgia urologica e gastrointestinale per gravi malformazioni congenite. Il follow-up dei pazienti operati è stato eseguito dai medici dei due ospedali.

Al di là degli aspetti sanitari, uno dei risultati più interessanti della missione è stato l’accordo quadro firmato tra Università UTESA di Santiago, “SOS Bambino – International Adoptions e “Surgery for Children” per future collaborazioni-missioni umanitarie in tema di salute, formazione e prevenzione del disagio sociale. Anche l’Ambasciatore italiano dr. Arturo Olivieri, sottolineando l’importanza di simili azioni, si è congratulato con la responsabile del progetto Bozzo e con tutto il gruppo di “Surgery for Children”.