Bangladesh

Le prime esperienze di cooperazione internazionale

Periodo

1995, 1997, 2005

Luogo

Bangladesh, Asia del Sud

Collaborazioni

WOPSEC, Parma

Panoramica del Paese

Geograficamente Il Bangladesh corrisponde al Bengala, pianura alluvionale formata dal delta del Gange e del Brahmaputra, sede ogni anno di inondazioni causate da monsoni e cicloni. 

Il paese ha una storia molto travagliata. Nato nel 1971 a seguito della guerra d’indipendenza dal Pakistan, vinta con l’aiuto dell’India ma in cui c’era stata l’epurazione “scientifica” di tutta la classe dirigente (1 milione di vittime) da parte dell’esercito pakistano, ha sempre vissuto sconvolgimenti politici e colpi di stato militari. 

Ha raggiunto la democrazia parlamentare nel 1991 ma negli ultimi 20 nessuna delle due donne che si sono alternate al potere, Khaleda Zia (Partito Nazionalista) e Sheikh Hasina (Lega Awami), è riuscita a dare risposte alla grande insoddisfazione popolare.

Con oltre 170 milioni di abitanti il Bangladesh è tra i paesi più densamente popolati ed anche tra i più poveri al mondo, vittima periodicamente di disastri ambientali e carestie catastrofiche, dipendente in maniera massiccia degli aiuti della comunità internazionale.

La società è prevalentemente rurale ma in assenza di mezzi tecnici ed infrastrutture, la produzione agricola non è in grado di soddisfare la richiesta interna nonostante l’utilizzo massivo di fertilizzanti e fitofarmaci così esteso da provocare seri fenomeni di inquinamento idrico e conseguenze importanti per la popolazione umana e per quella ittica fluviale, fonte alimentare importantissima.

La fetta di popolazione che vive in povertà estrema è molto grande ed i problemi del paese sono innumerevoli: dal un governo che è in pratica dittatoriale, al mancato rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, alla condizione femminile, ai diritti dei minori, dei lavoratori dell’industria tessile, delle minoranze etniche/religiose, dei migranti/rifugiati….

Tutti gli indici di malattia sono molto elevati. La sanità pubblica funziona male ed è di bassa qualità, ma anche quella privata, che peraltro ben pochi possono permettersi, non da garanzie e chi è malato è, di fatto, abbandonato a sé stesso… Sono frequentissime le malformazioni congenite a causa dell’alto indice di natalità, della malnutrizione materna in gravidanza, dell’inquinamento e dei disastri ambientali.

Il paese infine ha una forte identità musulmana (89% della popolazione è di religione islamica, 9% induista, 1% buddista e meno dell’1% cristiano), e l’aumento delle distanze tra le posizioni islamiche radicali e quelle laiche o di altre religioni ha portato negli ultimi anni all’incremento degli attacchi terroristici islamisti contro le minoranze religiose; oltre una trentina gli attentati dal 2015 al 2020, di cui almeno ventuno rivendicati dall’ISIS.

Scenario della missione

Le missioni in Bangladesh costituiscono l’inizio delle esperienze di cooperazione internazionale che porteranno poi alla creazione della Onlus “Surgery for Children”. L’opportunità è data dalla W.O.P.S.E.C. (World Organization Pediatric Surgery Emerging Countries), Associazione di Parma che ha accolto la richiesta del dott. d’Agostino di partire in missione.

La W.O.P.S.E.C. era nata ad inizio anni ’90 a Parma per iniziativa del prof. Cesare Ghinelli, con la finalità di portare aiuto a pazienti pediatrici con malattie correggibili chirurgicamente, in Paesi in Via di Sviluppo.

Le missioni erano svolte in diversi paesi, e nelle attivitĂ  erano coinvolti medici ed infermieri volontari.

In Bangladesh le missioni della WOPSEC erano iniziate nel ’92, ininterrottamente ma articolate in maniera diversa, fino al 2016 anno del terribile attentato in cui terroristi islamici torturarono ed uccisero a Dacca la capitale, in un ristorante, 22 civili per lo più stranieri di cui 9 italiani, tutti imprenditori, manager dell’industria tessile e volontari di associazioni umanitarie. Le vittime furono scelte tra chi non sapeva recitare a memoria brani del Corano.

Le missioni furono sospese, non solo per motivi di sicurezza ma anche in segno di solidarietĂ  verso le vittime, uccise con una crudeltĂ  ingiustificabile, indotta da fanatismo religioso altrettanto ingiustificabile.

Le attività sono state sempre svolte a Khulna popolosa città sulle rive del Gange ai confini con l’India, dapprima per 4 anni presso il “Shishu Bhaban Premises” piccolo dispensario delle suore di Madre Teresa di Calcutta, e successivamente presso il S. Maria Sick Assistance Center, ospedale privato costruito su terreno della Diocesi con il supporto della Croce Rossa Italiana, dell’Ambasciata Italiana e dei Missionari Saveriani.

I Missionari Saveriani, presenti nel paese sin dagli anni ’50 per a prendersi cura della minoranza cristiana (meno dell’1%), hanno avuto un ruolo importantissimo nella realizzazione delle missioni WOPSEC (coordinamento con le autorità locali, ospitalità e supporto logistico ai volontari, trasporti interni, raccolta dei malati e gestione del follow-up post-operatorio).

Con il sostegno di WOPSEC Il dott. d’Agostino effettuerà: 3 missioni in Bangladesh (1995, 1997, 2005) ed altre in vari paesi fino al 2016 anno della nascita ufficiale di “Surgery for Children”.

Report per anno

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