La richiesta di collaborazione arriva direttamente da strutture sanitarie di paesi “poveri” dove sono in lista di attesa per chirurgia elettiva (talora anche da diversi anni), bambini ed adolescenti con anomalie invalidanti, congenite od acquisite, e dove, per motivi diversi, è difficile trovare soluzioni adeguate alle malattie dei bambini.

In genere si tratta di strutture sanitarie di livello medio–alto, con sale operatorie idonee al tipo di patologie da trattare, in zone ad elevata densità di popolazione e facilmente raggiungibili dai pazienti. Una volta accettata la richiesta, si individua  il gruppo di volontari, generalmente 2 chirurghi, 1 anestesista e 2  infermieri di sala operatoria, che hanno il compito di preparare la strumentazione chirurgica e selezionare farmaci e materiali sanitari (a volte ottenuti da donazioni di case farmaceutiche) sulla base del tipo di chirurgia da eseguire.

La scelta dei volontari oltre che su esperienza, competenza e professionalità è fatta soprattutto sulle qualità umane: disponibilità, sensibilità e capacità di adattamento sono doti indispensabili per una attività concentrata in tre o quattro settimane, talora in condizioni  difficili.

Il personale locale che ha effettuato la prima selezione dei malati da operare, si fa carico dell’accreditamento del personale straniero presso le autorità competenti ed assicura collaborazione in sala operatoria e follow-up a lungo termine degli operati, mentre i volontari di S.F.C. si occupano dell’attività chirurgica e dell’immediato follow-up post-operatorio. Tutta l’attività è svolta in modo da agevolare quanto più possibile la formazione del personale locale, non solo  chirurghi ed anestesisti, ma anche le altre figure di sala operatoria ed in particolare lo strumentista.

Sono a carico di “Surgery For Children”  le spese di viaggio aereo, come pure tutte le  spese per farmaci e presidi sanitari necessari all’attività chirurgica (soprattutto per quelli non trasportabili tipo gas anestesiologici, etc, etc…), mentre la sistemazione logistica dell’equipe e le spese ospedaliere degli operati dipendono dal tipo di organizzazione esistente in loco: a volte sono pagate direttamente da “S.F.C.” ed a volte da chi ha richiesto la collaborazione (missionari od autorità locali).

In passato le equipe composte in genere da 5 persone hanno effettuato una media di circa 80 interventi a missione in 3 – 4 settimane di lavoro, con un costo medio di circa  7.000 Euro per missione; l’esperienza maturata ha confermato la validità di una tale organizzazione, ma ha dimostrato anche la necessità di strutturare meglio l’iniziativa soprattutto per quel che riguarda la continuità dei progetti intrapresi.

Garantire la continuità ai progetti costituisce il reale sostegno a “ bisogni di salute” altrimenti trascurati, e ne favorisce la credibilità; la continuità è importante  non tanto per il numero assoluto di bambini  che si riescono ad operare, quanto per il livello di cooperazione locale e per la qualità della formazione all’interno della struttura sanitaria, che si riescono ad ottenere .

La sostenibilità dei progetti dipende dalle risorse umane e dalla disponibilità finanziaria. S.F.C. si assume l’impegno di:

  1. selezionare i volontari da coinvolgere nei progetti.
  2. proporre e sostenere di volta in volta le singole missioni raccogliendo i contributi volontari di privati o di istituzioni sensibili sul C/C del CEFA precisando la causale: dott. Sergio d’Agostino – Surgery For Children (i contributi sono detraibili).